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Fiore SanRemowrote:
Ciao bella !!!
Spero x te tutto bene, xkè Io invece sono tristissima... ieri è morta la mia gattina Jerry-Lee (puoi vederla nell'album "Amici-Mici") ke era dolcissima ed anke se aveva già 18 anni d'età e sapevo ke presto avrebbe dovuto lasciarmi, mi sento davvero abbandonata ed inconsolabile !!!
Volevo kiederti se x favore, mi lasceresti la tua e-mail ed il tuo contatto Messenger, i miei dati relativi ed altri, li puoi trovare nel mio profilo, visibilissimi a tutti !!!
Ti ringrazio e ti saluto con affetto, buona settimana e a presto
Fiore
23 hours ago
ficatignawrote:
ARIVOOOOO ;)
Nov. 17
Fiore SanRemowrote:
Ciao carissima,
passo x invitarti a visionare il mio ultimo post, dedicato a tutti Voi, i miei amici virtuali + stretti, infatti ultimamente, da 111 voglio passare a mantenerne solo 77, ma non preoccuparti, Tu ti salverai senz'altro... eh eh eh !!!
Io mi son presa la tonsillite e l'otite assieme e non so quando potrò cominciare a star meglio, ma porc... ke sfigaaa !!!
Spero lo stesso di risentirci presto, ciao ciao
Fiore
Nov. 17
Fiore SanRemowrote:
Heilààà... non t'ho + visto, tutto o.k. ?!
Voglio augurarti 1 felice week-end di Halloween, nella speranza ke, durante questa ricorrenza, nessuno sacrifiki qualke innocente amico animale, alla propria esaltazione patologica !!!
Ti abbraccio
Fiore
P.S. = A proposito, guarda ke Fiore è il mio vero nome !!!
Oct. 31
ficatignawrote:
Caro Fiore, i nomi non li scegliamo certo noi, sono loro a sceglierci!
E comunque, dai, il tuo pure è parecchio strano :D
Oct. 12
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FICATIGNAsulla pala di spine, trionfante, un fiore November 22 Panini al latte (umano)![]() http://www.promiseland.it/view.php?id=3291 Il panino al latte, un tempo simbolo lussuoso di un'alimentazione che solo i ricchi potevano permettersi (contrapposto al pane nero, per intenderci), diventa oggi speciale nella versione di pane fatto con latte umano. Ovviamente è una provocazione. Ma intanto il panino probabilmente si farà.
L'idea nasce da un'idea dell'artista Franca
Formenti che ha voluto coinvolgere Gabriele Bonci, maestro dell'arte bianca in
Italia. La provocazione sta nell'utilizzare il latte di una madre di colore,
quindi latte (bianco) di donna nera per nutrire il benestante uomo bianco
mentre i clandestini spesso restano intrappolati nella spirale del lavoro nero.
"Il progetto è molto interessante e sto seriamente pensando di realizzare questo pane unico", dice Gabriele Bonci. "In fondo il pane è simbolo di maternità (il potere del lievito), metafora dell'essere umano (come l'uomo il pane è composto dell'80 per cento di acqua e poi di proteine ecc.), sintesi dei valori di un popolo (ognuno si esprime in un diverso tipo di pane). Ora si tratta di studiare quantità e dosi, perché ovviamente ogni latte come ogni farina, va trattato in modo diverso". Questo panino al latte umano, che avrà la forma di una brioche siciliana, di un seno quindi, sarà venduto all'asta in panetteria da Bonci e il ricavato andrà in beneficenza. La notizia riapre una questione che ogni tanto torna alla ribalta. Già mesi fa Hans Locher, chef del ristorante Storchen, nella cittadina svizzera di Winterthur, sostenne di utilizzare latte di donna (beurre manié) per lo Zürcher Geschnetzeltes, un tipico spezzatino di vitella con cipolle e funghi, e grazie al particolare ingrediente si poteva raggiungere "il nirvana palatale". Latte matermo, si. Il cuoco svizzero è convinto che sia molto meglio di quello bovino e ha così messo a punto una serie di ricette e pubblicato un'inserzione su un giornale tedesco per riuscire a trovare moderne balie in grado di offrirlo. A suo sostegno è scesa in campo anche l' associazione animalista inglese Peta che ne ha proposto l'uso nella preparazione del gelato. Ovvio che la polemica sia esplosa. "Un'idea assurda", secondo chimici ed esperti cantonali che si sono messi al lavoro per cercare di impedirlo per legge. Locher comunque non si scompone. Attraverso il quotidiano di lingua tedesca Landbote offre alle donatrici di latte materno quasi dieci euro al litro. E ai giornalisti accorsi a intervistarlo ha raccontato che tutto è iniziato utilizzando il latte avanzato della moglie che aveva avuto una figlia. Ha così creato una zuppa di latte, la bistecca d'antilope con salsa di finferli, latte e cognac, la fricassea di agnello con latte e curry. È però appunto nel Zürcher Geschnetzeltes, piatto simbolo della cucina zurighese, che sostiene di ottenere il massimo del gusto. Intanto, ecco fornire le sue ricette, come quella della "Chantarelle sauce con latte materno e cognac" rilanciata dal Times. E se le autorità cantonesi hanno messo il dito sull'impossibilità per il cuoco di assicurare freschezza, qualità e salubrità e stanno cercando di superare il vuoto legislativo che ne consentirebbe comunque l'uso, John Kinsella, presidente dell'American Culinary Federation, l'associazione di cuochi d'America, intervistato dal Daily news è stato durissimo. "Credo sia solo una trovata pubblicitaria di questo chef". Come dargli torto? Ma ecco che in soccorso del cuoco svizzero, arriva il gruppo animalista inglese Peta (People for the ethical threatment of animals) con una proposta-choc: facciamo il gelato non più con il latte bovino ma con quello materno. Primo perché il latte materno sarebbe molto più sicuro di quello animale. Poi, perché le mucche che «come tutti i mammiferi, producono latte solo durante e dopo la gravidanza, non verrebbero ingravidate forzatamente, per fornire costantemente latte». «L'utilizzo di latte bovino per il gelato - ha detto a The Indipendent Tracy Reiman, executivev president di Peta - è un pericolo per la salute dei clienti. I prodotti lattiero-caseari sono collegati al diabete giovanile, ma anche ad allergie, stipsi, obesità, oltre ai tumori alla prostata e alle ovaie». Secca la reazione della Ben & Jerry's, una delle più famose aziende inglesi che producono gelato. «Plaudiamo allo sforzo del gruppo animalista per portare l'attenzione su un problema serio - ha risposto una portavoce dell'azienda produttrice di gelati - ma riteniamo che il latte di una madre sia utile usarlo per il proprio bambino (E, aggiungiamo noi della Redazione di Promiseland.it, riteniamo che il latte di una mucca sia utile per il suo vitellino) E se il gelato non bastasse, c'è chi ne produce un formaggio. È una piccola azienda casearia francese che ha deciso così di riprendere una tradizione ancestrale e per questo recluta anche neo mamme dai 25 ai 45 anni. November 17 dall'Inferno alla BellezzaE' proprio la Bellezza che sottrae territorio all'Inferno. L'altra sera non son riuscita a mettermi davanti alla tv. E mi son perso Saviano nello speciale di rai3. Per fortuna, mi viene in aiuto ancora una volta Youtube! Ho deciso di linkarlo qui per un motivo preciso. Questa coinvolgente puntata comincia proprio mettendo in risalto il valore mediatico dei blog, attraverso i quali, in tempo reale e in una maniera tanto immediata quanto cruda, si viene a conoscenza di notizie che fino a pochi anni fa erano mantenute cautamente nel più completo silenzio... Oggi non si riesce più a farlo, e meno male. I poteri della rete. E' una considerazione che ho fatto spesso, riuscire a mettere in atto un passaparola pieno di Senso, rendersi partecipi (e rendere partecipi altri) di situazioni che solo apparentemente possono risultare lontane dalla nostra realtà. Se non lo avete ancora fatto, vi consiglio di trovare un momento per voi e mettervi in ascolto... November 15 mah Ieri. Squilla il telefono. Numero sconosciuto. io - Pronto? lui - Salve sono il signor Bergonzoni, con chi parlo? io - :OOOO (impietrita) lui - Lei è Federica? io - Mmmh... no... lui - Ah mi scusi. (chiude) io - Mah.. mah... ................................................................................ mah. Però la voce era più di Vergassola :'D ![]() November 13 il confine è d'aria e luceC'è una canzone bellissima che recita c'è modo e luogo di scoprire che il confine è d'aria e luce... Quant'è stupida la nostra necessità
di difendere confini, differenze, particolarismi, orgogli
nazionalistici che tentano d'innalzare muri davanti ad una chiara evidenza. Siamo
semplicemente cittadini del mondo.
November 04 Divento un pugno di sabbia nelle tue mani disattente![]() Divento un pugno di sabbia nelle tue mani disattente che lasciano trasparire fiduciose la mia semente. Non vedi che mi spargo in lascrime ai tuoi piedi e rasento la terra. La sabbia viene sollevata dal vento e va altrove, così lontano che qualche volta acceca i popoli. Rimane accanto al tuo letto un sudario di qualcuno che è morto sulle tue tracce, come se tu fossi un fiume. (in Alda Merini, L'anima Innamorata) October 27 Dondolarsi Tempo fa, trascorrevo la serata in un parco con alcuni amici, mi son soffermata a riflettere sul perchè mai il "giocare" sia un'attività riservata solo ai bambini. Vi capita, pur raramente, di dondolarvi per esempio su un'altalena? Da piccola, per me era una sensazione pazzesca, il vento tra i capelli, lo spostameno d'aria cadenzato, la coordinazione dei muscoli per librarmi più in alto. E guardare il mondo sotto di me come una bolla di vetro da cui cercavo di uscire, vedere le persone intorno come imprigionate a terra, posare gli occhi solo un secondo su di loro e vederle pietrificate nei loro movimenti, e il secondo dopo avere già lo sguardo sulle nuvole, percepirle a un passo da me. E di nuovo giù, col sorriso stampato in faccia. Era una sensazione piacevole, ma che comunque rimuovevo nel momento stesso in cui, scendendo da quel sedile di legno, mi buttavo a correre verso lo scivolo... Ed oggi penso: quant'è importante ritrovare un sentimento del genere nel marasma di preoccupazioni, impegni, casini, tensioni che ci portiamo dietro giorno dopo giorno? Un adulto non ha il diritto di sedersi su quel caldolegno e lasciarsi dondolare per scrollarsi di dosso tutto anche solo per un attimo? Io, se mi capita, lo faccio volentieri... Chiamatemi infantile. Ma lo trovo rilassante e riequilibrante. Dondolarsi riordina i pensieri, li alleggerisce senza che perdano profondità, li ridimensiona. Una mezzoretta di standby sull'altalena anche solo una volta al mese aiuterebbe chiunque a recuperare, anche nel quotidiano, un passo più leggero. ![]() October 20 Donna attempata, sedia assicurataSto imparando ad incentivare il mio menefreghismo. Mettiamo un caso. Mi trovo seduta in un autobus e faccio per alzarmi e lasciare il posto a qualcuno facciamo sui 55 anni. Se questo qualcuno è malauguratamente una donna, posso facilmente incappare in insulti camuffati da frasi addirittura gentili ma chiaramente stizzose, come se le avessi fatto un torto imperdonabile, perchè "ce la faccio ancora a stare in piedi, grazie" o "sono davvero messa così male?".
Mi chiedo: come mai un gesto altruista e spontaneo viene visto come una minaccia alla percezione dell'età che (ahimè) avanza (inesorabile)? Sicuramente sono esagerata io nel senso opposto, essendomi stato insegnato il rispetto verso chi è più grande di me, non solo degli anziani ma di chiunque, in un tempo che forse già viaggiava più veloce del contesto culturale in cui crescevo. E va bene. Ma da qui a dovermi sentire in difetto se mi alzo, e in difetto uguale se resto seduta!! Ma ditemi voi.
Comunque, sto imparando. Cederò il posto solo alle signore che dimostrino almeno l'età di mia nonna. October 12 STORIE DI SABBIAChe meraviglia...Sabbia, luce, suono. Tre semplici strumenti per interpretare il dramma dell'occupazione tedesca in Ucraina durante la Seconda Guerra Mondiale. 11 milioni di morti su una popolazione di 42 milioni: un ucraino su quattro ha perso la vita. October 10 NATURA "al naturale"October 08 LA MUTANDA PRECARIAFine dell'accampamento dei precari ai piedi del Ministero della Pubblica Istruzione. Restano poche asticelle da tenda accatastate in un angolo a portar via. Saranno stati lì forse per due mesi, giorno e notte, sotto il sole e sotto la pioggia. Il camper con appesa la mega-mutanda-precaria parcheggiato beffardamente di fronte ai gradini principali, in attesa di uno sguardo pur minimo della Gelmini (che chissà se ci è passata davanti innanzitutto). Io la tv l'accendo raramente, evvabbè, ma sbaglio o non se n'è parlato per niente nei tg? nelle trasmissioni? nei giornali? ![]() October 04 Perche ogni tanto fa bene tornare sui propri passiRimastico parole come conflitto, nonviolenza, avversario, errore, dialogo, relazione... parole forse un pò lontane nel tempo (la mia tesi di qualche anno fa), ma che restano inevitabilmente dentro, acquattate in attesa, pronte a riemergere ogni giorno, appunto in ogni conflitto. E a "conflitto", è ovvio, non posso che dare un'accezione propositiva, costruttiva. Le rimastico perchè vorrei riallacciarmici ora, vedere un pò che cosa significa effettivamente "sporcarsi le mani", calare la nonviolenza gandhiana tra i banchi di scuola, capire quanto vada a favore della praticità di gesti e atteggiamenti che si instaurano tra insegnante e alunno. Vedremo se andrà in porto questo sogno. A tal proposito, il pensiero va a due giorni fa, giornata mondiale della Nonviolenza. Tra le varie situazioni vissute, ricordo con particolare emozione un momento di danza classica indiana, una preghiera al Dio Ganesh, che mi ha davvero affascinata. Sapete bene quanto io sia negata per la danza :D ma tanto mi ha preso il cuore da farmi desiderare (addirittura...) di impararla. I movimenti lenti e intensi, carichi di senso e di parole non dette, la ricerca dell'equilibrio e di una comunicazione facciale e corporea, fatta di sguardi e di ammiccamenti, di mani che si innalzano, si toccano e disgiungono. Devo informarmi su eventuali corsi. ![]() BharathanatyamSi
riferisce alla rappresentazione drammatica in cui la danza gioca in ogni caso
un ruolo molto importante. È con molta probabilità uno degli stili più antichi
di danza classica indiana. La sua antichità è documentata dalla letteratura,
dalla scultura, dalla pittura e dalla storia delle varie dinastie che si sono
succedute in India. La peculiarità del Bharatanatyam è quella di concepire il movimento nello spazio principalmente lungo linee rette o in triangoli; viene data importanza precipua alla precisione delle linee e alla nitidezza delle forme. Si
potrebbe affermare che nel Bharatanatyam prevalgono movimenti angolari e
simmetrici, si ricerca la geometria perfetta nata dalla poesia e
composta da bhava, raga e tala. http://www.danzaindiana.it/stili.html September 22 Metamorfosi di una striscia pedonalePoi uno dice, perchè ti carichi ogni volta la borsa di cose inutili, lasciala quella c***o di macchinetta, vai in università, che mi devi fotografare? Questo per esempio: Non è un'inconsapevole opera d'arte? Un giorno della vernice ricoprì inavvertitamente delle foglie secche. Poco dopo l'occhio di una persona si posò su di loro. Lo so. L'esame mi ha fatto male, lo so. September 09 Tra un rigo e l'altroRieccoci.
Come si dice dalle mie parti, "cujimu li fierri",
è tempo di riprendere in mano la routine accantonata nel periodo estivo.
Libri sotto il braccio.
Già sento nel naso quel non so che di friccicoso che è tipico dell'autunno.
Mi preparo ad accoglierlo.
Faccio mente locale sul come.
Ma rieccoci.
...quasi.
August 16 Vago svanendo...August 05 ----->> OCerte volte il cerchio si chiude, e si scopre una certa soddisfazione nel guardarsi indietro e vedere che nell'insensatezza del tutto c'è qualcosa destinata ad acquistare senso.
Per tanto tempo ho pensato che le persone importanti della mia vita mi sfuggissero chissà perchè di mano, senza sapere bene dove fosse l'errore. Mi è successo spesso finora. I cerchi che apro o restano semplicemente aperti oppure, il più delle volte, è come se perdessi il controllo degli eventi, come incapace di seguirne il flusso.
Come altri, anche questo rapporto importante sembrava perduto. Invece è stato solo congelato per anni. In attesa. Che qualcosa si sbloccasse. E dopo un tempo che sa di millenni, un pretesto banale e impensabile è stato capace di riavvicinare vite ormai così lontane.
Che strano.
Uno pensa che tutto sia perso e invece no. Si può davvero ricominciare da dove ci si era fermati. July 29 Quelli che in spiaggia come fossero a casa loro...... Si piazzano affianco a me con due-tre ombrelloni posizionati vicinissimi, e da mille sacche tirano fuori di tutto, mica solo salvagenti, palloni colorati o rastrelli (come sarebbe giusto e adeguato), ma perfino un tavolino, la tovaglietta, forchette, piattini di plastica, le cannucce per le bibite ( :O)... e mentre i cari figliuoli passano correndo sul mio telo (insozzandolo irrimediabilmente della sabbia che mi torturerà la schiena per tutta la mattinata) per correre allegri e ignari in acqua, do un'occhiata stizzita ai genitori, e lì mi accorgo che sono intenti a sistemare sotto uno degli ombrelloni una sorta di angolo-cottura: un fornelletto minuscolo per cuocere la pasta!! E lì affianco, in attesa, una confezione da mezzo chilo di stelline e un pentolino! Assurdo!! Ma che senso ha farsi un'ora di traffico in macchina sotto il sole cocente, per poi ritrovarsi praticamente nella propria cucina??? Dove va a finire lo spirito d'adattamento? July 07 YUHUUUUUB U O N E N U O V E : riesco a scrivervi! E giusto per smentire l'ultimo post. Ho trovato un lavoretto estivo, quindi le attività precedentemente elencate sono riservate al solo weekend :D Come va la vita? Che fate? Nella speranza di risentirci ogni tot, auguro a tutti una BUONA ESTATE! June 15 progetto a breve termine: aguzzare i cinque sensiE finalmente relax! I libri sempre sotto il braccio, che devo farci, ma la testa è più leggera e già è qualcosa :) Il progetto, lo so, non è così ambizioso: godermi un pò di mare, guardarmi i suoi colori, sentire l'odore della sabbia, cercare altre conchiglie per quella tenda da tempo promessa e mai realizzata. Sentirne finalmente l'effetto al tocco del vento. Fare lunghi massaggi alle mie gatte. Curare le piante. E poi armeggiare tra i fornelli. Tutto qua. June 08 Io e il KunafahSaranno due settimane e più che, dietro casa, hanno aperto un locale da asporto Pizza&Kebab. Ci passo spesso a piedi ma sempre di corsa. Il giorno dell'inaugurazione c'era una marea di gente anche sul marciapiede fuori, e passandoci davanti appunto in tutta fretta (ero in ritardo per l'università forse..), ho avuto comunque modo di "perdermi" per un attimo, e gustare con gli occhi il piatto di una signora che addentava compiaciuta qualcosa di davvero strano. Un nido, proprio un piccolo nido sembrava... Evvabbene non c'era tempo da perdere e ho proseguito per la mia strada.
Senonchè, chi mi conosce bene sa già :D, quell'immagine non mi ha abbandonata un solo istante!
Dovevo assaggiare. per forza.
Ieri sera. Arrivata, mi siedo in tutta calma nell'angolo vicino alla vetrina. Comincio con un immancabile kebab, e proseguo sbocconcellando dalle pietanze di chi mi ha accompagnato (giusto per non farmi mancare niente :D).
Quei cosetti strani, gli oggetti del mio desderio, li avevo adocchiati fin dall'inizio, tutti belli ordinati nella loro teglia, identificabili da un cartellino scritto a mano semplicemente come "dolce della casa".... mmmmm
Alla fine della lauta cena, mi avvicino e ne ordino uno. Il tizio, forse egiziano, me lo porge, lo prendo e faccio "Con che cos'è fatto?". Lui "Assaggi e poi mi dica!". Ok :D non ci sono dubbi che l'assaggio, quasi non ci dormivo con questo pensiero :DDD
.... UN'ESPERIENZA PARADISIACA. Come entrare nelle pagine delle Mille e una notte. Cocco, nocciole, miele e non so cos'altro, una sensazione croccante al morso ma morbidissima all'interno...
fatto sta, tutto oggi che cerco il nome!! (mi vergogno a scendere e chiedere :D)
e finalmente l'ho trovato!!!
E' un dolce di nome KUNAFAH ( o Knafa, Kunafi o come volete voi :D)
(guardate che meraviglia)
e tra l'altro ho trovato una ricetta di Kunafah alla ricotta che, a giudicare dalle foto, sembra la fine del mondo!
June 06 I sani giuochi d'un tempoChi non ci ha giocato almeno una volta nella vita?
E' il gioco della Campana per intenderci, quella nella foto è un pò diversa da quella che disegnavo io da piccola, ma il senso del gioco rimane lo stesso: SALTELLARE e rincorrere un sassolino ^^ Ah i sani giuochi d'un tempo, quando le strade pullulavano di bambini, palloni, bambole, corde, hulahop...
E ieri, per l'appunto, son tornata bambina (che per me non è un'impresa così ardua a dire il vero :D). Il tuffo inaspettato (ma gradito) nel passato remoto è avvenuto quando, dopo esser usciti per un aperitivo che si è rivelato un'autentica ciofeca, nell'insoddisfazione generale ce ne andavamo gironzolando mesti mesti in una piazzetta vicina, ed ecco che i miei occhi si poggiano su una bambina nel momento esatto in cui si caccia di tasca un gessetto e comincia a disegnare per terra... una campana! Ah... quanti pomeriggi d'estate a piedi scalzi per strada...
Detto fatto: un tentativo in onore dei bei ricordi era d'obbligo :D
Solo che mi son resa conto che:
1. (come si evince dalle foto) ho perso elasticità nel giuoco :D saltellare da piccoli è tutta un'altra cosa che farlo da grandi...
2. avevo completamente dimenticato quanto possono essere competitivi e invidiosi i bambini. Questa, mio dio, l'acidità alle stelle quando ha visto che non vinceva!Era tutta un "uffa", "uffa" ... ooohh ma uffa de che! già mi sto stando zitta sul fatto che hai disegnato le caselle minuscole, giuste giuste per i tuoi piedi! E allora! June 02 E torno a sbirciareUn po’ di tranquillità, finalmente. Tempo di mettere a posto i pensieri e cercare di finire gli ultimi elaborati, senza più il bisogno di fare su e giù per la città. Finalmente mi godo un po’ il silenzio di casa, incrocio le gambe su questo letto morbido e torno a sbirciare nelle vite altrui. Come state? Roma è deserta in questi giorni, c’è una pace irreale, inaugurata da un tempo uggioso di quelli tipici londinesi come piacciono a me. Un buon interludio al mio inizio settimana direi. Oggi, comunque, ha fatto capolino il sole. Staremo a vedere.
May 13 Stanotte ho sognato il mareStanotte ho sognato il mare. Non lo faccio mai, cioè non è mai il vero protagonista dei miei viaggi onirici. A volte è solo presente, in lontananza, a fare da sfondo.
Stanotte ero un bambino, come ne vengono raccontati nei romanzi di avventura coi pirati, un bambino discolo di strada. Passavo il tempo a curiosare nei vicoli di una città sconosciuta, immerso in una luce soffusa d'inizio serata. E, sbucando in una via, guardo in fondo e vedo che finisce nel buio, in una porta socchiusa, una di quelle tipiche porte che chiudono i passaggi dei bastioni, dall'aspetto imponente, di un legno scuro arricchito da lastre di ferro.
Mi avvicino correndo e già ci intravedo il mare... un mare come mai mi è capitatp di vederlo nella realtà, gonfio d'acqua quasi ad esplodere, tormentato dal vento... Lo guardo estasiato, cmpletamente ammaliato da tanta bellezza, per niente impaurito dalle onde giganti che vanno e vengono davanti ai miei occhi sbarrati e immobili. Era qualcosa di totalmente nuovo, era come entrare nell'oceano, ammirarne la forza prorompente, vivere in un attimo la consapevolezza di esser così piccolo davanti a lui. Era bellissimo stare a guardarlo.
Poi mi son voltato e son corso giù verso casa, ad avvisare i miei della tempesta in arrivo.
E qui ridivento me stessa, è giorno pieno e mi ritrovo sulla strada della mia casa al mare: vicino casa sono allineate delle sedie con i centri della nonna ricamati a filet, messi ad asciugare al sole. E tutto sembra rispecchiare la realtà, nel momento esatto in cui realizzo che è solo un sogno... Esce mia madre e mi chiede "Che c'è?"... le dico lentamente che sta arrivando la bufera, ma gli occhi non la finiscono di guardare le sedie, e col pensiero sono già fuori dal sogno, in una reale nostalgia delle estati passate, e mi assale la paura di non poterci più tornare come ho fatto finora...
Mi sveglio. |
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